sabato 11 ottobre 2014

Terrorismo e welfare, ce li avessimo noi i problemi dell'Australia

L'Australia discute da settimane del Foreign Fighters Bill, un progetto di legge del governo che intende ampliare i poteri della polizia su coloro che sono sospetti di terrorismo. In Australia infatti - come in molti Paesi occidentali - c'è un problema di militanti islamisti che partono per combattere la jihad nei luoghi caldi del mondo. In queste settimane, per la Siria e l'Iraq. La proposta governativa prevede - oltre a misure più stringenti per polizia ed agenzie di intelligence - anche di bloccare le misure di welfare dirette al sospetto o ai familiari. Ma molti - come gli avvocati - contestano la norma come anticostuzionale, per l'eccessivo potere nelle mani dell'esecutivo senza alcun controllo del potere giudiziario. 
"Non sarebbe ammesso in Paesi come la Gran Bretagna o il Canada", dicono. Non hanno detto "come in Italia". Non tanto per la separazione dei poteri - che non manca. Probabilmente perché da noi di misure di welfare per i disoccupati non ce ne sono granché, figuriamoci se rischiano di finire nelle mani dei foreign fighters.
In attesa del Jobs Act. 

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