lunedì 10 marzo 2014

Terrorismo o incidente? Il mercato di Phuket dei passaporti falsi

Tutti i consolati nel mondo - anche quelli italiani - offrono ampie informazioni a connazionali che smarriscano - o si vedano rubare - i documenti. Si provvede di solito con un documento d'emergenza, valido solo per rientrare nel Paese. E i diplomatici di tutto il mondo lo sanno, e sanno anche che in certi posti nel mondo i documenti sono merce che vale qualche centinaio di dollari.
Dal Sidney Morning Herald: 

"Hundreds of passports are lost or stolen on Phuket each year, raising fears they could fall into the hands of criminal or terrorist networks. Honorary consuls representing countries there often deal with tourists who report their passports missing. Former Australian honorary consult Larry Cunningham, who retired from his Phuket posting last September, said during his time as consul passport thefts occurred regularly.
“Some passports were certainly lost, falling out of pockets or being genuinely misplaced. But there were also substantial incidents of passports being stolen,” he said.
Six Syrian men have been held at Phuket airport for months after travelling on fake Greek passports"


I due passeggeri imbarcati sul volo malese diretto a Pechino con documenti rubati a due turisti, un australiano e un italiano, non si sarebbero fermati a Pechino. Avevano infatti qualche ora di sosta lì per poi partire per Amsterdam e Copenhagen. Probabile dunque che fossero due aspiranti migranti, che magari non avevano il passaporto.

Ma ovviamente non si può escludere che si sia trattato di un atto di terrorismo. Anche se non ci sono rivendicazioni, per ora, il fatto che dell'aereo non ci sia quasi traccia fa pensare ad una esplosione in volo. E dunque ad una bomba.

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