Sono fino ad oggi 25 le persone morte per il virus H5n9 in Cina, in una nuova offensiva dell'influenza aviaria. L'agenzia di stampa Xinhua ha dato notizia oggi degli ultimi 3 morti, due uomini nella provincia meridionale del Guangdong e un altro in quella orientale di Jangtsu. L'anno scorso i morti erano stati 46, gli infetti 144.
L'Organizzazione mondiale della sanità ha ribadito due giorni fa che non ci sono prove di contagio da uomo a uomo (there is no evidence of sustained human-to-human transmission), e non ha diffuso particolari avvisi o restrizioni per i viaggiatori.
Ma ovviamente chi visita le aree esposte all'aviaria deve evitare "poultry farms, or contact with animals in live bird markets, or entering areas where poultry may be slaughtered, or contact with any surfaces that appear to be contaminated with faeces from poultry or other animals. Travellers should also wash their hands often with soap and water. Travellers should follow good food safety and good food hygiene practices".
Proprio la settimana scorsa Hong Kong, alla vigilia del Capodanno cinese, ha eliminato 20 mila polli arrivati dalla Cina, per il rischio aviara.
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