La guerra è sempre più guerra di droni. I militari americani preferiscono chiamarli Unmanned Aerial Systems, ci spiegava il settimanale Economist qualche settimana fa in un commento dedicato al dibattito sull'uso di questi strumenti. E il dibattito prosegue, perché la materia sarà sempre più attuale nei prossimi anni. Oggi si spendono negli Usa 5 miliardi di dollari per questi sistemi di difesa, che hanno il vantaggio di non mettere a repentaglio vite umane per operazioni mirate. Il problema è che le operazioni possono anche non essere miratissime, e colpire civili oltre che militanti. Altro problema è che in alcune zone - per esempio, una a caso, quelle tribali del Pakistan - o ci arrivi con i droni o non ci arrivi. Altro problema è che tipo di guerra sia quella in cui una parte non rischia niente (se non qualche milione di dollari di attrezzatura), e un'altra tutto.
In ogni caso questo articolo del New York Times offre elementi di dibattito utili su tutta la questione. Da leggere.
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